|
VIGARDOLO S.S. - SOLE ASFALTI 1-0
Termina con una sconfitta per il Sole il derby di Vigardolo. Se però
la sconfitta non cambia granché la posizione in classifica del Sole,
lascia molto amaro in bocca ai ragazzi di Mr. Frasson. Che la partita
non nascesse sotto i migliori auspici lo si era capito durante la
settimana quando la conta degli indisponibili cresceva
inesorabilmente costringendo Mr. Frasson ad una formazione obbligata:
la prova definitiva si è avuta in campo quando dopo 10 minuti
Fioravanzo esce per stiramento e a fine primo tempo Marangoni viene
messo fuori causa da un intervento avversario. Per quanto visto in
campo comunque tutti sono concordi nel definirlo un risultato
bugiardo, scaturito dal cinismo degli attaccanti del Vigardolo
nell’unico tiro in porta della partita, peraltro dopo 5 minuti di
gioco. La sfortuna fa il resto, non regalando a Gallio la gioia del
gol con un tiro di sinistro su cui si supera il portiere del
Vigardolo, ma soprattutto quando Passera si mangia un gol più facile
da sbagliare che da segnare ad un metro dalla porta praticamente
vuota. Un Sole comunque buono nella prima frazione e che nel secondo
si è adeguato al gioco del Vigardolo, con un netto predominio
territoriale ma senza mai rendersi pericoloso. Nonostante la
sconfitta, il Sole esce a testa alta da questo primo derby,
consapevole di aver giocato meglio e sicuro che con la rosa al
completo le sorti della partita avrebbero preso ben altra direzione.
Ma questo è il calcio e il verdetto va accettato qualunque esso sia.
Falcidiato in difesa, il Sole schiera dal primo minuto Frasson S.,
sulle cui gambe da aprile ci sono solo i 10 minuti contro l’Asca,
rimette in piedi Balaj reduce da un infortunio alla spalla e comincia
come da prassi a macinare gioco. Lo schema del Vigardolo, ormai noto
a tutti verte essenzialmente su una difesa molto solida, centrocampo
che mena e lancio lungo per le due punte. E da perfetto inesperto il
Sole cade nella trappola: al primo contropiede il Vigardolo passa. Il
tutto quando Passera ricevuta palla sulla trequarti, viene colpito da
dietro: l’arbitro non fischia azionando così il contropiede del
Vigardolo. Frasson S. e De Rosso sono fuori posizione e Fioravanzo
prova uno scatto disperato per raggiungere l’attaccante del Vigardolo
ormai lanciato in porta. A nulla serve l’uscita di Falcone che, forse
un po’ titubante sul da farsi, viene trafitto con un preciso sinistro
all’angolino basso. Il Sole si trova così a rincorrere e lo fa bene,
con precisi passaggi che costringono spesso i giocatori del Vigardolo
al fallo sistematico: a fine partita si conteranno cinque ammonizioni
a uno per il Vigardolo. Sulla fascia sinistra il Sole riesce spesso a
sfondare e non è un caso se la prima occasione giunga proprio sui
piedi di Gallio che, favorito da un grossolano errore del terzino del
Vigardolo, si trova solo in area a tu per tu con il portiere in
uscita: il suo sinistro, che tante gioie in passato ci ha dato,
finisce addosso al portiere, che respinge in angolo. La pressione del
Sole è costante e pochi minuti più tardi Ceolon prova un tiro da
fuori area su cui il portiere del Vigardolo interviene deviando la
palla. Sulla ribattuta nessuno nei giocatori è lesto a ribadire in
rete e l’azione sfuma. Pochi minuti più tardi è ancora Gallio a
provare un tiro dall’interno dell’area ma il pallone colpisce
l’esterno della rete. L’azione più bella, nonché più pericolosa,
avviene tutta di prima e coglie decisamente impreparata la difesa di
casa: Gallio sulla sinistra fa quel che vuole, serve Maculan, il cui
traversone coglie Passera dimenticato dagli avversari: Marco prova il
gol di testa in tuffo, ma la palla attraversa tutto lo specchio della
porta, sfiora il palo e finisce sul fondo. Gol clamorosamente fallito
ad un metro dalla linea di porta. Il pareggio, che va detto sarebbe
meritato, è nell’aria ma gli attaccanti del Sole non riescono più ad
essere pericolosi e così si va al riposo sotto di un gol. La partita
è molto dura e, come sempre succede nel derby, gli interventi sono al
limite: Marangoni è costretto ad arrendersi, sicché il Sole si trova
ad affrontare la ripresa con più di mezza squadra ferma ai box. Ciò
nonostante la ripresa registra un vero e proprio forcing seppur
sterile del Sole e per dovere di cronaca va ricordata solamente una
punizione a lato di poco di Maculan. Troppo poco dirà qualcuno: la
realtà è che molto di più non si poteva fare, se non evitare di
prendere gol in maniera così ingenua. Ma è giusto così, il Vigardolo
ha messo in campo molta più grinta e voglia, la stessa che dovremo
mettere noi al ritorno. Sabato contro la Banca la squadra di Mr.
Frasson sarà chiamata alla riscossa, perché se prima i 6 punti di
vantaggio ci rendevano abbastanza tranquilli, ora questo risultato ci
obbliga a non sbagliare più. Questa società non si accontenta di
vincere una partita, l’obbligo che ha questa società è vincere i
campionati. FORZA SOLE
Servizio di Giovanni.
VOTI
Come ben noto, è
stata imposta la legge bavaglio sulle pagelle. Ed ecco allora
una nuova rubrica con le “bombe di Zotta”: non più quindi voti
sui singoli giocatori, ma solo sui migliori e sui peggiori. Le
pagelle sono insindacabili (ed ironiche) e cercano di stimolare
e pungere nell'orgoglio i giocatori al fine di farci tutti 4
risate… Ma anche no!
I TOP
ZARANTONELLO 6,5 : il girovagare per il campo che il mister gli
riserva ormai da anni lo porta finalmente a giocare nella sua
posizione nativa. La sua forma fisica non è al massimo, ma la
voglia di riscattare quest’avvio di stagione alquanto
travagliato è superiore, così il biondo disputa una partita di
livello assoluto: tanta corsa, palle recuperate, aiuto ai
compagni fino a quando il fiato finisce e una piccola
contrattura lo costringe ad uscire. Niente di preoccupante
comunque, il buon Fede ha già smaltito l’infortunio. SORPRESA
I FLOP
PASSERA 4,5 : l’anno scorso gli è stata addossata la colpa di
aver portato il fenomeno di Cosenza proprio nel derby,
quest’anno ci pensa lui a rievocarlo: erano mesi che bramava di
avere l’occasione giusta nel giorno del derby, quel treno che
passa solo una volta nella vita, quella farfalla da acchiappare
al volo… e lui cosa fa? Solo ad un metro dalla linea, invece di
fare il suo speciale tiro “pizza e birra” sul palo lontano, si
affloscia a terra in pieno stile Paolino e manda la palla fuori.
Poteva essere l’eroe nazionale… MAZZITELLI
MARANGONI 4: capisce di non essere all’altezza o forse intuisce
che il calcio troppo maschio non fa per lui e si fa da parte al
25esimo minuto quando, dopo aver perso palla, si inventa un
infortunio. Il suo zoppicare a fine partita, dopo che
nell’intervallo non sapeva nemmeno dove aveva subito
l’infortunio, puzza di coscienza sporca. CAGASOTTO
CEOLON 4: presto si fa a riassumere la sua prestazione in campo.
Nel primo tempo da seconda punta si ricorda solo un tiro serio
(parato in due tempi) ed una interurbana da fuori area. Nel
secondo tempo viene schierato a destra, ruolo chiaramente che
non digerisce (non farebbe meglio dirlo a chi di dovere?). Non a
caso non tocca più palloni e ne esce una prestazione irritante.
Certe volte credo che tenti di proposito di mutarsi in forma
incorporea per entrare in contatto con gli spiriti. FANTASMA
I VOTI DEL MR
Chiiiii?
|