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POLISPORTIVA PEDEZZI - SOLE ASFALTI 2-1
Pedezzi graziato e fortunato, Sole nel baratro. Si contano almeno 7
nitide palle gol gettate alle ortiche, due leggerezze difensive e alla
fine la dura legge del gol arriva puntuale. Pedezzi 2 Sole Asfalti 1 la
sintesi di una partita che dimostra come nel calcio quando si sbaglia
troppo si paga a caro prezzo. Termina quindi nel peggiore dei modi la
trasferta del Sole contro il Pedezzi dopo una partita dominata dal
primo all’ultimo minuto. Ed è proprio questo che rende
ancora più amara la sconfitta: se la squadra avesse giocato male
si riuscirebbe a digerire la sconfitta, ma così no, è
impossibile: sbagliare nell’arco della partita la bellezza di 7
palle gol clamorose e poi subirne due su altrettanti regali concessi
brucia eccome, ancora più del derby. Eppure già le
avvisaglie di ciò si erano avute in passato: da un po’ di
partite la squadra non concretizza come dovrebbe, seppur molto
rimaneggiata crea tante occasioni ma nel momento più importante
pecca. Così, dispiace dirlo, alla lunga non si va da nessuna
parte e sabato la partita contro il Pedezzi, squadra di gran lunga alla
nostra portata, ne è stata la dimostrazione lampante. Anche
quest’oggi la gara ha confermato quanto sapevamo: una
sterilità offensiva che fa paura, un’ incapacità a
metterla dentro per poca determinazione e convinzione nei momenti
importanti. Se poi anche la fortuna volta le spalle, la frittata
è fatta. Il forfait all’ultimo di Frasson S. si aggiunge
alla già lunga lista di infortunati, che pesa come un macigno:
solo la sosta permetterà di recuperare la maggior parte di
questi.
La partita inizia con un Sole all’arrembaggio e già dopo
20 secondi su cross di Gallio, la palla giunge a Passera che da meno di
un metro a porta completamente sguarnita calcia alto. Nemmeno una
manciata di minuti che Maculan, perfettamente imbeccato da Ceolon, si
trova a tu per tu con il portiere in uscita ma gli calcia addosso. Il
pressing del Sole continua e su calcio d’angolo la palla la
giunge fuori area a Passera che al volo calcia fuori alla destra della
porta. Il Pedezzi prova a ripartire e grazie ad uno scontro della
coppia Xotta-De Rosso, l’attaccante si trova solo
davanti al portiere: al momento di concludere però scivola e il
tiro finisce fuori. E’ questa l’unica azione della squadra
di casa, chiusa nella propria metà campo da un Sole in palla. Da
un calcio di punizione battuto da Maculan, il portiere del Pedezzi
sbaglia l’uscita, ma è graziato giacché il colpo di
testa di Xotta finisce a fil di palo. E’ poi il turno di Ceolon
che, superato il diretto avversario con un pallonetto, di punta prova
ad anticipare il tiro sull’uscita del portiere, ma la palla esce
di poco. Si va così al riposo sul risultato di 0-0 ma con la
convinzione di portare a casa i tre punti. Del resto manca solo il
gol… Appunto! Gol che arriva poco dopo l’inizio del
secondo tempo quando da una ventina di metri l’attaccante del
Pedezzi azzarda un tiro su cui Falcone è troppo sufficiente: la
sua presa in tuffo non sembra difficile, ma il pallone gli scivola
dalle mani e sfortunatamente entra in porta. Partita tutta in salita ed
ovviamente Pedezzi galvanizzato dal fortuito vantaggio. Ma
tant’è che il Sole riprende a macinare gioco: Ceolon
stoppa un pallone al limite, punta il portiere, ma quando lo supera si
trova l’area intasata e di sinistro calcia a lato. Il Sole
protesta quando Gallio crossa dalla fascia sinistra ed il Mago Silvan
colpisce a botta sicura: agganciato da dietro reclama il rigore, ma
l’arbitro sorvola. Pure l’avversario confermerà il
contatto. Poco importa perché Soave esce nella circostanza
infortunato, ma il Sole trova il pareggio quando su corner di Gallio
svetta Maculan, che di testa insacca. Mancano ancora una decina di
minuti e la squadra di Mr. Frasson si getta all’attacco alla
ricerca della meritata vittoria: la pressione è costante, ma da
un lancio lungo l’ennesima incomprensione tra Xotta e De Rosso
(rei di non parlarsi mai) fa sì che il primo sbucci la palla di
testa e lanci l’attaccante del Pedezzi solo davanti a Falcone,
che viene trafitto. Alla disperata ricerca del pareggio il Sole riesce
a sbagliare altri due gol clamorosi: il primo su calcio d’angolo,
quando Maculan viene dimenticato dai marcatori e da un metro dal
portiere di destro gli spara addosso. Lo stesso Maculan è
incredulo per il suo errore. Il portiere del Pedezzi, in assoluto il
migliore in campo, si supera quando nel finale devia in corner un tiro
che Passera aveva indirizzato sull’angolino. Con il Sole tutto in
avanti il Pedezzi avrebbe pure la possibilità di arrotondare il
punteggio, quando l’attaccante dopo un coast to coast dalla
propria metà campo supera Falcone, che lo stende.
L’arbitro, forse per pareggiare il rigore non concesso al Sole,
sorvola tra le proteste. Anche in questo caso comunque il rigore
c’era.
La sosta ora permetterà di ricaricare le pile e far si che il
Sole torni a recuperare gli infortunati e cominciare una nuova
cavalcata con la consapevolezza che chiunque giochi contro di noi
affila i coltelli. Dovremo fare lo stesso pure noi, perché come
dice il buon Gallio “le partite si vincono molto spesso sugli
episodi, bisogna essere bravi a sfruttarli”. Da + 6 siamo
ora a -2… Nient’altro da dire se non: “MEDITATE
GENTE”. Ripartiamo memori degli sfottò subìti
alla fine delle due sconfitte (Vigardolo e Pedezzi): il ritorno
dovrà essere una marcia trionfale, perché ride bene chi
ride ultimo! FORZA SOLE!
Servizio di Giovanni.
VOTI
Come ben noto, è stata imposta la legge bavaglio sulle
pagelle. Ed ecco allora una nuova rubrica con le “bombe di
Zotta”: non più quindi voti sui singoli giocatori,
ma solo sui migliori e sui peggiori. Le pagelle sono insindacabili (ed
ironiche) e cercano di stimolare e pungere nell'orgoglio i giocatori al
fine di farci tutti 4 risate… Ma anche no!
I TOP
Voto 10 : alla predilezione del D.S. Anselmo che aveva dichiarato
“con tutti questi infortunati perderemo col Pedezzi” .
Affetto da una strana forma di pessimismo che ha ormai coinvolto
l’intera squadra, si isola a fine partita tutto solo in un
tavolino pensando e sperando ad una pronta guarigione del suo idolo
Marangoni. VEGGENTE
Voto 9 : come le azioni buttate al vento dal Sole. Non che la partita
dovesse finire 9 o 10 a 1, però se la squadra concretizzasse
anche solo il 40-50% delle azioni vincerebbe sembre
Voto 8: alla vasta gamma di pizze cinesi del posto partita: con tutte
le varietà di condimenti ci arriva per ben due volte la pizza
salamino e una 4 formaggi… della serie i cinesi sono avanti!
Voto 7: sempre e solo al nostro D.S. Anselmo, che, al termine della
partita è stato a stento trattenuto negli spogliatoi. Accecato
dalla rabbia non regge agli sfottò del Pedezzi e per poco non
entra nello spogliatoio avversario: come ne sarebbe uscito?
Voto 6: alla prestazione del Mac su cui pesano i due errori grossolani
sottoporta. Comunque è uno degli ultimi a mollare e la sua
presenza è indispensabile a centrocampo.
I FLOP
Voto 5 : alla prestazione del Ceo che, chiamato al last beach, cicca
clamorosamente l’ennesima partita. E si che stavolta le azioni da
gol non sono mancate. Lontano parente del Ceo di inizio campionato dove
per lo meno, a scapito di prestazioni più o meno decenti, segnava
Voto 4: all’accoppiata Xotta–De Rosso
che nel primo tempo si scontra permettendo all’attaccante di
involarsi verso il portiere. Fortuna vuole che il terreno scivoloso
giochi un brutto scherzo all’attaccante e che quindi
l’azione svanisca. Non contenti nel secondo tempo i due non si
parlano ed il colpo di testa di Xotta si trasforma in un assist
perfetto per l’attaccante che non perdona.
Voto 3: al Passerotto che non contento del gol sbagliato
nel derby, riesce nell’intento di sbagliarne un altro ancora da
più vicino, emulando alla perfezione l’attaccante della
sua squadra del cuore, Robinho.
Voto 2: all’intesa Soave-Passerotto, potenzialmente coppia stratosferica, effettivamente coppia che scoppia.
Voto 1: alla prestazione del portierone Falcone.
Impeccabile per tutto il girone d’andata, tradisce
all’ultima partita con una papera colossale nell’occasione
del primo gol. Visibilmente in stato confusionale poco dopo
anziché servire il proprio compagno appoggia in area la palla ad
un avversario che fortuna vuole non si dimostra un genio in scaltrezza.
Per finire in bellezza atterra all’ultimo minuto un attaccante
lanciato a rete, ma l’arbitro per sua fortuna non vede e gli
evita l’espulsione.
Voto 0: all’allenamento delle ore 20, l’ho sempre detto che porta sfortuna ma qui nessuno ascolta…
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